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Trackday::Tips


Useful Tips before go on Track!

"Guida" presa (con il consenso) dal forum di LLCC scritta da FrancoZ con alcune aggiunte da parte nostra. Buona Lettura.

Ad ogni data del Challenge (LLCC ndr) e praticamente a tutti i TrackDay a cui ho partecipato capita di vedere piloti, vecchi e nuovi, sommergere di richieste l'organizzazione o gli amici per piccole esigenze ed emergenze che potrebbero essere risolte in completa autonomia se solo si dedicasse un po' del proprio tempo a prepararsi come si deve.
Ho pensato di scrivere un elenco di cose da verificare sulla vettura, da portare con sé e da ricordare quando si va in pista, in modo da non "pesare" sugli amici che come voi hanno pagato il tempo in circuito e che si sentiranno obbligati ad aiutarvi, perdendo parte del loro divertimento.
Con l'aiuto di tutti, la guida sarà integrata con quanto non mi è venuto in mente subito.


Scelta della pista

La prima volta che si entra in circuito bisognerebbe andare in una pista poco frequentata. I piccoli autodromi come Adria, Franciacorta e Magione sono semideserti d'Inverno, soprattutto la mattina. Evitare le giornate a tema, come gli Speed Day a Monza od i Festival di Vallelunga e Modena. Le giornate infrasettimanali sono le meno trafficate, ovviamente, e sono consigliabili se si riesce a conciliarle coi propri impegni di studio, lavoro, famiglia, ecc...
Sfatiamo un mito: guidare in pista è molto più facile e sicuro che guidare su strada, ma ciò non toglie che andarci con qualcuno che abbia un po' di esperienza renda più semplice l'approccio.
Approfittare sempre dei tutor, quando disponibili.
Purtroppo gli autodromi italiani non forniscono questo servizio, ma postando una richiesta sul forum si trova sempre qualcuno disposto a dare una mano.

La sera prima del trackday non esagerare con l'alcol e dormire per un abbondante numero di ore, girare in pista è uno sport come altri e richiede impegno psico-fisico.

Preparazione dell'auto

La regola fondamentale è: più si elabora, meno si gira
Soprattutto all'inizio è consigliato spendere esclusivamente in piste e materiali di consumo, anziché apportare modifiche al mezzo senza ancora saper bene di cosa si ha bisogno.

Per andare in pista bastano poche, ma importanti, accortezze:


Un qualsiasi meccanico può fare tutto ciò in un'ora o poco più e queste operazioni andrebbero eseguite anche per l'uso stradale, se si ha a cuore la propria vettura.

Gomme

Per iniziare con la pista vanno benissimo delle normali gomme stradali che però non devono essere al limite di usura, altrimenti si rischia di uscire dalla pista "sulle tele" e in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine di dover tornare a casa su un carro attrezzi.
In alternativa potete utilizzare delle gomme create appositamente per questi eventi, chiamate "semi-slick" che sono omologate si per la strada, ma spesso usate anche nelle competizioni, es: Yokohama A052, Toyo R888R, Avon ZZR, etc etc. Possono essere utilizzate anche sotto pioggia battente, ma devono essere pari al nuovo. Altrimenti una stradale si comporta meglio.

Da qualche tempo, fortunatamente, a qualche trackday sono presenti anche degli addetti ai lavori, pertanto è anche possibile comprare e montare i pneumatici in loco. Esempio lampante è la collaborazione nata tra LLCC e MAC Auto - Divisione Gomme .

Freni

Il discorso freni merita un approfondimento ulteriore, in quanto spesso si pensa che frenare in pista sia come frenare in strada: SBAGLIATO.
La frenata in pista è una delle operazioni più difficili da eseguire, in quanto oltre a frenare spesso si devono anche compiere altre azioni volontarie (sterzare, scalare etc etc) o involontarie (correzioni, pedale lungo etc etc).
Non siamo qui a disquisire sul COME o DOVE frenare, in quanto varia da macchina a macchina e da tracciato a tracciato, ma piuttosto vediamo quali componenti sono soggetti a problematiche: L'unico appunto sul "come frenare" è il seguente: evitate di farlo in modo "lungo" come si fa in strada, potrebbe portare ad un surriscaldamento precoce dei freni, pertanto cominciate ad effetturare si frenate conservative, ma piano piano portatevi sempre più vicini al punto di staccata.

Ricordatevi che oltre a voi ci sono anche altre persone in pista, pertanto bisogna avere attenzioni anche per loro, sia che sono davanti a voi sia che sono dietro di voi.

Scarico e Limiti di Rumore

Alcuni autodromi impongono dei limiti di rumore. Varano, per esempio, fa questa prova: non devono essere superati i 98 db (A) per i turni in pista del mattino ed i 102 db (A) per quelli del pomeriggio con motore a 3/4 dei giri e fonometro collocato a 50 cm dall'uscita dello scarico con un'angolazione di 45°. Una misurazione approssimativa può essere fatta anche con uno smartphone ed un'applicazione per la misurazione dei decibel oppure, meglio, recandosi presso un qualsiasi centro revisioni.
Nella pratica, qualsiasi auto originale rispetta questi limiti a meno che non sia stato rimosso il catalizzatore, caso in cui è opportuna una verifica preventiva.
Attenzione a piste come Imola, che essendo a ridosso della abitazioni e sotto stretta osservazione da parte di alcuni gruppi ambientaliti, hanno limiti MOLTO più bassi: spesso anche le vetture di serie sforano (es: Porsche 911 GT3-RS o Ferrari 458). Discorso analogo anche in altre piste estere, dove il check può essere effettuato anche DOPO che avete acquistato il turno.

Prima di partire

Verificare che la patente di guida sia in corso di validità perché sarà controllata dall'organizzazione del trackday.
L'assicurazione dovrebbe prevedere il soccorso stradale perché in pista si potrebbe rompere un particolare di poco conto che impedisce di guidare l'auto fino a casa.
Consigliata la tessera ACI Gold (99 Euro all'anno) che comprende il rientro presso il proprio domicilio del mezzo che abbia guasti non riparabili in giornata, ovunque si trovi, anche all'estero, evitando che un viaggio sfortunato si trasformi in un incubo. Attenzione al fatto che questo servizio particolare non costerà nulla, ma potrà richiedere oltre un mese.

Portare con sé questo elenco di cose:

In autodromo

Arrivare con almeno un'ora di anticipo rispetto ai turni in pista: il tempo vola quando ci si deve preparare minuziosamente!
Assicurarsi di avere il pieno di benzina e di sapere dov'è il distributore più vicino, nel caso ce ne sia bisogno durante la giornata.
Parcheggiare a dovuta distanza da eventuali camion e carrelli per non ostacolare le loro operazioni di carico/scarico vetture.
Presentarsi all'organizzazione con patente di guida e scarico di responsabilità per le operazioni di accredito. Solitamente sono dati dei ticket da consegnare poi all'ingresso in pista o degli adesivi da fissare al parabrezza o comunque alla parte anteriore del mezzo che determinano gli orari dei turni in cui si può girare, oltre ad un bracciale colorato per il pilota. Anche eventuali passeggeri devono obbligatoriamente accreditarsi presso l'organizzazione, spesso pagando un extra.
E' doveroso ricordare che trasportare passeggeri aumenta le fonti di distrazione per il pilota e quindi le probabilità di incidenti. Alcuni autodromi, come Varano , obbligano opportunamente a girare da soli per la maggior parte della giornata.

Di seguito un piccolo promemoria delle cose da effettuare prima di entrare:

In pista

Immettersi in pista dalla corsia box con cautela, come si fa in autostrada, ricordando che chi è già in circuito ha la precedenza e sta probabilmente andando forte.
I primi due giri servono alla ricognizione del percorso e per individuare l'uscita box. Mai credere di conoscere una pista perché la si è vista nei video oppure nei simulatori.
Nei giri successivi si potrà aumentare l'andatura un po' alla volta ed imparare a memoria la successione di curve e rettilinei.
Guardare sempre negli specchi e lasciare strada a chi arriva da dietro ed è più veloce, mettendo la freccia verso la direzione in cui ci si sposterà: ciò renderà più sicuri i sorpassi.
Parimenti, non sorpassare qualcuno che non abbia dato chiari segni di aver visto che si sta sopraggiungendo, soprattutto nelle curve; un colpo di clacson od un lampeggio sono molto opportuni, in questi casi.
Nel caso in cui non sia possibile sorpassare in sicurezza, rallentare per mezzo giro di pista e lasciare che l'auto che precede si allontani.
Non seguire troppo da vicino le auto che precedono
per cercare di copiarne le traiettorie perché potrebbero frenare molto meglio della propria col rischio di tamponamento.

Il trackday non è una gara e ci sarà sempre qualcuno più veloce. Il proprio ego non deve risentirne perché lo scopo è andare forte in sicurezza e cercare di migliorare la propria guida e la propria confidenza col mezzo.

Se si intende girare per più di 20 minuti, è buona cosa uscire in pitlane per controllare la pressione delle gomme col manometro che sarà l'unico oggetto non depositato ai box. La pressione sarà aumentata a causa della temperatura e andrà riportata tassativamente sotto i 2,5 bar.
Quanto sotto dipende dal tipo di gomma, dalle condizioni meteo e dalla pista (suggerimenti sui forum o da chi è presente in pista).

E' buona norma spegnere il motore solo se si è fatto l'ultimo giro di pista ad andatura ridotta oppure si è percorso a bassa velocità almeno 1 Km nel parcheggio dell'autodromo oppure si è lasciata l'auto ferma per un paio di minuti al minimo. Così le temperature saranno tornate nella norma.
UN SOLO giro di raffreddamento è sufficiente. Farne di più vuol dire essere d'intralcio per gli altri piloti
; uscire dalla pista e portarsi nel parcheggio dell'autodromo, se proprio si vuole raffreddare più a lungo.
Non usare il freno a mano finché non si è sicuri che i freni siano tornati a temperature normali, altrimenti si rischia che le pastiglie si incollino ai dischi.

Rientrare e godersi il resto della giornata, ricordandosi che ogni 20 minuti circa sia il mezzo, sia il pilota hanno bisogno di un giro lento o di una pausa fuori dalla pista rispettivamente per raffreddare gomme/freni/motore e per recuperare la concentrazione. Controllare ancora più spesso gli specchietti durante il giro "di raffreddamento".

Verificare il livello dell'olio e la pressione gomme dopo ogni ora in circuito

Le Bandiere

Altro punto che molti ignorano sono le bandiere: essere sono fondamentali per il corretto svolgimento di un TrackDay.
Spesso vengono sottovalutate anche dai commissari che dovrebbero utilizzarle, ma vanno conosciute e MAI ignorate.

Bandiera che indica la FINE di un evento.
Generalmente è posta sulla linea del traguardo.
Quando viene esposta, bisogna rallentare (non fermarsi) per effettuare il giro di chiusura per poi uscire.
Spesso lungo il percorso, una volta esposta, saranno presenti bandiere rosse ad indicare il termine effettivo dell'evento.
indica che il pericolo è stato risolto. Spesso esposta nei tratti successivi alla bandiera gialla.
indica un pericolo nel tratto che si sta percorrendo, sono vietati i sorpassi ed è preferibile non rallentare troppo per evitare ulteriori inconvenienti.
Occorre individurare quanto prima il pericolo segnalato, così da prendere le dovute precauzioni
indica il rientro forzato ai box/uscita prima della fine dell'evento.
Spesso è causata da problemi di varia natura, come auto fuori pista che devono essere recuperate.
Usata dopo la bandiera a scacchi per assicurarsi che la gente esca dalla pista anche nel caso in cui non avesse visto la bandiera di fine evento.
indica dello sporco in pista, come olio, ghiaia o filler. Fare molta attenzione quando si passa nel tratto segnalato, in quanto potrebbero succedere degli spiacevoli imprevisti.
indica che dietro di se sta arrivando una vettura più veloce ed è consigliabile dare strada.
indica che c'è una vettura che sta procedendo ad andatura ridotta
accompagnata da un numero, è un avviso che la vettura ha problemi meccanici e che deve rientrare ai box
indica che al giro successivo si è obbligati a rientrare ai box per dare spiegazioni agli avvisi precedenti. Spesso viene esposta chi non mantiene un comportamento corretto.
accompagnata da un numero, è un avviso per comportamento scorretto. Spesso viene seguita dalla bandiera nera se gli avvisi vengono ignorati.

A fine giornata

Prima di ripartire verso casa controllare la pressione gomme che, una volta raffreddate, potrebbero essere troppo sgonfie. Ora servirà il compressore o la pompa depositato al box col resto del materiale, da non dimenticare in autodromo.
Smontare il gancio traino.
Rimontare i tappi coprimozzo a pressione.
Andare piano all'uscita degli autodromi, dove le nostre polizie locali hanno l'abitudine di collocare degli autovelox fissi.

Molto probabilmente l'auto avrà raccolto sporcizia in pista, sotto forma di pezzi di gomma attaccati alla parte bassa delle fiancate ed al muso. Del petrolio lampante (detto anche petrolio bianco), che si trova in ogni ferramenta a pochi Euro, li rimuoverà senza fatica.


Ora sarà chiaro quanto sia utile e contemporaneamente divertente girare in pista!

Se avete suggerimenti da inserire o consigli, scriveteci pure usando il modulo più sotto!

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